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Messaggio per la pace

MOZIONE SULLA PACE Dei docenti della scuola secondaria di I grado

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MOZIONE SULLA PACE

Dei docenti della scuola secondaria di I grado dell’I.C. Guglielmino-Rossi, Aci Catena (CT)

I docenti della scuola secondaria di I grado dell’I.C. Guglielmino Rossi, Aci Catena, in un momento storico in cui guerre e azioni violente colpiscono popolazioni inermi in diverse parti del mondo, con una crudeltà inaudita ed inaccettabile, con il presente documento vogliono condannare in modo chiaro ed inequivocabile tutte le atrocità e le ingiustizie che si perpetrano quotidianamente in ogni parte del mondo.

Oggi stiamo assistendo al massacro del popolo palestinese a Gaza, che, come stabilito dalla Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, nelle sue azioni mirate a colpire obiettivi civili vulnerabili, si delinea come un vero e proprio genocidio, ma tali eventi rappresentano solo la punta dell’iceberg di una realtà fatta di soprusi, violenze ed ingiustizie, che si ritiene non possano più essere ignorate.

Con il presente documento, esprimiamo la nostra condanna per tutte le guerre, perché la guerra è uno strumento primitivo e distruttivo che risulta essere, sempre, per tutti, comunque una sconfitta: perché la guerra non ha vincitori, se non nelle parole della politica; perché non esiste popolazione che non pianga vittime e miseria, né tra i vincitori, né tra i vinti; perché chi ne paga le conseguenze sono i cittadini: vittime designate, spedite al massacro, come i giovani militari, o vittime innocenti civili, uomini, donne, anziani, bambine e bambini; perché le conseguenze, anche ambientali, della guerra si protraggono per lunghi periodi, ben oltre la durata del conflitto e contribuiscono pesantemente alla rovina ecologica del nostro pianeta.

Contestualmente, vogliamo manifestare il nostro supporto e sostegno alle associazioni umanitarie, ai volontari, ai manifestanti, a tutti coloro che, in modo pacifico, ciascuno secondo le proprie possibilità, si spendono per aiutare le popolazioni colpite dai conflitti e dalle loro conseguenze, come miseria, malattie, povertà, fame, e per tutti coloro che diffondono messaggi di pace, solidarietà, giustizia, non violenza.

Come insegnanti, consapevoli della funzione educativa e formativa della scuola, che deve sensibilizzare le coscienze e formare i futuri cittadini consapevoli e formati ai valori costituzionali, riteniamo che non si possa tacere, consci che la violenza genera altra violenza e il silenzio rende complici.

Noi rispettiamo e promuoviamo i principi costituzionali, espressi dall’art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

Chiediamo, quindi, per il territorio della striscia di Gaza:

  • un immediato cessate il fuoco;
  • l’accesso libero e protetto delle associazioni umanitarie;
  • la protezione della popolazione civile;
  • il rilascio degli ostaggi in mano ad entrambe le parti;
  • l’impegno dei governi di tutto il mondo a contribuire diplomaticamente ad un efficace e rapido accordo di pace.

Contestualmente, in qualità di educatori, ci impegniamo ad essere costruttori di pace nel formare le generazioni future, attraverso la diffusione di messaggi di rispetto, tolleranza e armonia, l’educazione all’empatia ed al dialogo, l’insegnamento di comportamenti pacifici, l’attuazione di pratiche relazionali ed educative non violente, che diventino testimonianza viva e quotidiana del ripudio della guerra e di qualunque forma di violenza per la risoluzione dei conflitti.

“Signore, fa di me uno strumento della tua pace: dove è odio, fa ch’io porti amore, dove è offesa, ch’io porti il perdono”. (Preghiera Semplice, attribuita a San Francesco)

Il corpo docente si impegna quindi ad implementare il proprio curricolo scolastico ed extrascolastico, ed in particolare l’insegnamento dell’educazione civica, per l’anno scolastico 2025/26, concentrandosi in particolare sulla riflessione e sulla diffusione del concetto di pace, del suo significato, dei suoi risvolti pratici e della estrema necessità che essa venga attuata in ogni contesto, con iniziative e proposte formative volte a coinvolgere non solo alunni ed alunne, ma anche l’intera comunità civile del territorio di competenza, manifestando anche al di fuori della scuola il proprio messaggio.

Aci Catena, 4 ottobre 2025